La disfunzione linguale

16/09/2013

La deglutizione è un atto fisiologico di importanza vitale per l'organismo umano: è attiva già durante il quarto mese di vita intrauterina.

Protagonista principale della deglutizione, la lingua esercita una funzione formativa sulle strutture ossee che la contengono ed è fondamentale per i corretti movimenti cranici, per la respirazione corretta, per l'allineamento dei denti.
Si deglutisce 1500/2000 volte durante le 24 ore, in genere ogni mezzo minuti durante la veglia e ogni minuti durante il sonno, ad ogni atto deglutitorio la spinta della lingua è di circa 1 chilogrammo.
Ogni atto deglutitorio mette in funzione sinergicamente 56 muscoli ed è soltanto durante la deglutizione che si raggiunge la massima intercuspidazione (massimo contatto dei denti) e quindi la massima tensione occlusale.

Oggi la disfunzione linguale viene considerata non solo causa di alcune malocclusioni, ma anche causa delle recidive dei movimenti dentali dopo trattamenti ortodontici. Se i denti infatti vengono portati in una posizione ideale attraverso una terapia ortodontica ma non si tiene in considerazione il non-adattamento dei muscoli alla nuova posizione dentale, la recidiva è inevitabile e nessun apparecchio di contenzione può evitarla.
In condizioni fisiologiche la lingua è adagiata sul palato quando è in stato di riposo e durante l'atto deglutitorio la sua estremità anteriore di appoggia su una piccola area compresa tra la base degli incisivi centrali superiori e la prima riga palatina, che viene denominata SPOT (fig 1). Al contrario, quando la posizione della lingua è bassa, quindi scorretta, si parla di disfunzione linguale (fig 2).

Gli effetti sull'apparato masticatorio sono: morso aperto (incisivi sventagliati), morso coperto (incisivi inclinati verso il palato), affollamento dentale, diastemi (spazi tra i denti).
A sua volta il palato stretto, che impedisce un corretto sviluppo delle ossa nasali, va a influenzare la respirazione, con accumulo di muco nasale (tonsilliti, adenoiditi) e ancora per l'aumentata pressione aerea si determina ristagno di muco nell'orecchio medio (ronzii, acufeni). L'apparato digerente ne viene influenzato con comparsa di aerofagia, colite. L'occhio è i suoi muscoli riducono la loro motilità. La cefalea dev'essere indagata anche dopo comparsa di disfunzione linguale.

Posizione corretta della lingua

Fig. 1: posizione CORRETTA della lingua

Posizione scorretta della lingua

Fig. 2 : posizione SCORRETTA della lingua