Odontoiatria conservativa

L'odontoiatria conservativa, lo si intuisce, mira a preservare la salute dei denti per conservarli in buono stato. Ovviamente l'approccio è di tipo preventivo ed è quindi fondamentale, per il paziente, effettuare i giusti controlli periodici (indicativamente ogni 6-9 mesi) per consentire al professionista di intervenire su una situazione che risulti ancora facilmente gestibile, ma soprattutto non compromettente per la salute del dente.

Gli interventi possono anche servire a ripristinare l’integrità anatomo–funzionale avvalendosi di metodologie moderne altamente estetiche:

  • otturazioni in composito eseguite con materiale di colore pressochè identico a quelle del dente
  • intarsi e faccette in ceramica

Gli interventi più comuni di questa branca dell'odontoiatria consiste nella cura delle carie procedendo con la rimozione della stessa e di parte dello smalto e con la ricostruzione con l'ausilio di apposito materiale composito, che, da tempo orma, ha sostituito la classica amalgama d'argento (rivelatasi lievemente tossica in quanto contenente mercurio).
Il composito utilizzato è quasi invisibile e molto resistente. Offre quindi ottimi risultati estetici ed è estremamente duraturo. Trova quindi buona applicazione anche nel trattamento di denti fratturati con risultati eccellenti.

Nei casi in cui la carie abbia interessato la polpa del dente si dovrà intervenire con le dovute cure canalari.